SCOPRIRE ESTE
(Notizie tratte dal sito ufficiale del Comune di Este | www.comune.este.pd.it)

LA CITTA'
Situata ai piedi dei Colli Euganei, Este ha origini antichissime; nell'età del ferro costituì uno dei centri principali della civiltà paleoveneta, di cui si conservano importanti testimonianze nel Museo Nazionale Atestino. Il patrimonio storico-artistico della città attira un rilevante numero di turisti e di visitatori, interessati alla visita sia dei monumenti civici, sia alla visita degli splendidi monumenti religiosi. Inoltre, la sua posizione all'interno del territorio del Parco Regionale dei Colli Euganei, la vicinanza alle terme, nonché ad importanti città d'arte, la presenza dell'antica tradizione della ceramica artistica, le manifestazioni folcloristiche e culturali e i rinomati percorsi enogastronomici hanno sicuramente influito positivamente sull'incremento delle presenze turistiche. Este piace al turismo culturale, ai viaggiatori alla scoperta di località meno note perché offre proposte turistiche varie e diversamente fruibili. La presenza di un importante Museo, la vicinanza al Parco Regionale dei Colli Euganei, gli splendidi monumenti civici e religiosi, uniti alla qualità della vita e alla consistente proposta di intrattenimento, costituiscono un unicum apprezzato dal viaggiatore che voglia gustare arte, storia, ambienti naturalistici e gastronomia. L'incremento in città del numero dei Bed & Breakfast testimonia l'accresciuta presenza di visitatori e rispecchia una moderna proposta turistica, sempre più rappresentativa dell'unicità del luogo. L'offerta ricettiva è, inoltre, garantita anche da quattro alberghi storici, che, per tradizione, offrono un'ospitalità sempre più attenta alle esigenze degli ospiti. Il centro storico offre una qualificata possibilità di shopping, da fruire con tranquillità lungo i portici costellati da numerosi caffé e ristoranti. La manifattura della ceramica è la più antica di Este; di lontane origini paleovenete, è rimasta attiva fino al V secolo d.C. per rifiorire, poi, dal 1700 in poi, quando raggiunse l'apice per qualità e quantità di produzione. Oggi sono operanti nove manifatture ceramiche che, accanto ai tradizionali modelli settecenteschi, propongono design più nuovi, apprezzati in tutto il mondo.

CENNI STORICI: ESTE, CITTA' MADRE DEI VENETI ANTICHI
Città di antichissima origine, Este sorge in provincia di Padova o nella zona meridionale dei Colli, Euganei.
Dista30 km da Padova, 60 da Venezia e Bologna e solo 8 dal comune di Monselice ed è raggiungibile percorrendo la A13, con uscita a Monselice, oppure percorrendo la S.S. n. 16 Padova-Rovigo e la S.S. n. 10 Padana Inferiore.
La città di Este deve il suo toponimo al fiume Adige, Athesis per i Romani, che scorreva in questo territorio fino al 589, quando la celebre rotta ricordata da Paolo Diacono ne spostò il corso di qualche chilometro più a sud.
La romanizzazione del Veneto fu un processo pacifico: i Veneti si allearono ai Romani contro i Galli, ed ottennero lo statuto di colonia romana.
Este riuscì a mantenere una propria autonomia amministrativa fino alla fine dell'Età repubblicana, mentre l'accentramento politico dell'Età imperiale non permise il mantenimento delle antiche magistrature.
Dopo il crollo dell'Impero romano l'abitato di Este subì un rovinoso attacco da parte delle truppe di Attila, riducendosi ad un semplice villaggio rurale. La città rinacque dopo il Mille, raccogliendosi intorno al castello del suo feudatario Azzo, poi Azzo II d'Este. I Signori di Este, dopo aver ottenuto il titolo marchionale, diedero vita ad una delle principali dinastie italiane e trasferirono la loro capitale a Ferrara (1239).
Conquistata per ben due volte da Ezzelino da Romano, che ne fece distruggere il Castello (1238 e 1249), Este nel XIV secolo fu contesa fra gli Scaligeri, i Carraresi ed i Visconti fino all'atto di spontanea sottomissione a Venezia nel 1405, che segnò l'inizio di un lungo periodo di pace.
Durante la dominazione di Venezia la città conobbe un periodo di ricchezza economica e sviluppo demografico, purtroppo interrotto dalla drammatica pestilenza del 1630.
La risistemazione amministrativa voluta da Napoleone e l'affermarsi di una classe media diedero nuovo impulso alle municipalità, che promossero iniziative di notevole interesse, quali la nascita del Museo Nazionale Atestino e l'apertura delle scuole pubbliche. Lo sviluppo di Este proseguì anche dopo l'annessione al Regno d'Italia, nel 1866: oggi la città è un centro agricolo, artigianale ed industriale di notevole rilievo. |
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